Obblighi NIS2 e misure di sicurezza di base

Cosa devono fare i soggetti essenziali e importanti, dagli articoli 23, 24 e 30 del D.Lgs. 138/2024 e dalla determinazione ACN 379907/2025. Verificato il .

In breve:

  • Gli organi di amministrazione approvano le misure, ne sovrintendono l'attuazione, seguono una formazione e rispondono delle violazioni.
  • Le misure di base sono negli allegati 1 (importanti) e 2 (essenziali) della determinazione ACN 379907/2025, con un elenco di documenti da redigere.
  • I requisiti di sicurezza vanno chiesti anche ai fornitori, nei contratti nuovi o rinnovati.
  • Gli incidenti significativi si notificano allo CSIRT Italia entro 24 ore (notifica degli incidenti).
  • Non esiste una certificazione NIS2 dell'impresa.

Gli obblighi principali

ObbligoDoveIn pratica
Registrazione e aggiornamentoart. 7registrazione dal 1° gennaio al 28 febbraio, aggiornamento dal 15 aprile al 31 maggio sul portale ACN
Governanceart. 23approvazione delle misure, supervisione, formazione degli organi di amministrazione e del personale
Misure di sicurezzaart. 24, determinazione 379907/2025misure tecniche, operative e organizzative proporzionate al rischio
Notifica degli incidentiart. 25preallerta entro 24 ore, notifica entro 72 ore, relazione finale entro un mese
Categorizzazioneart. 30elenco di attività e servizi con categoria di rilevanza, dal 1° maggio al 30 giugno

Le violazioni di governance, misure e notifica sono sanzionate fino a 10 milioni di euro o al 2 % del fatturato per gli essenziali. I dettagli sono nella pagina sanzioni NIS2.

Le misure di sicurezza di base

La determinazione ACN 379907/2025 si applica dal 15 gennaio 2026. L'allegato 1 vale per i soggetti importanti, l'allegato 2 per gli essenziali. Le misure seguono le funzioni del Framework Nazionale per la Cybersecurity: governo, identificazione, protezione, rilevamento, risposta e ripristino. Alcuni requisiti valgono solo per i "sistemi informativi e di rete rilevanti", cioè quelli da cui dipendono le attività e i servizi NIS.

AreaCosa chiedono le misure, tra l'altro
Governoruoli e responsabilità, politiche approvate dagli organi di amministrazione, gestione del rischio, rischio dei fornitori
Identificazioneinventari di hardware, software, servizi e fornitori; valutazione del rischio; gestione delle vulnerabilità
Protezionegestione delle identità e degli accessi, autenticazione a più fattori, formazione, protezione dei dati, backup, aggiornamenti di sicurezza
Rilevamentomonitoraggio di reti e sistemi, raccolta e analisi dei log
Rispostapiano di gestione degli incidenti, notifica allo CSIRT Italia
Ripristinocontinuità operativa e ripristino in caso di disastro

Sintesi nostra delle aree degli allegati. Il testo vincolante con codici e requisiti è nella determinazione pubblicata sulla pagina NIS dell'ACN.

I documenti da preparare

La FAQ ACN MSB.11 elenca i documenti richiesti dalle misure di base:

I documenti possono essere cartacei o digitali, raggruppati in uno solo o distribuiti in più file, ma devono descrivere la situazione attuale ed essere aggiornati.

Catena di approvvigionamento

Con le misure GV.SC il soggetto valuta il rischio delle forniture, definisce i requisiti di sicurezza, li inserisce nei contratti e ne verifica il rispetto. I requisiti vanno inseriti nei contratti stipulati, rinnovati o prorogati dopo il termine per le misure di base. Per il sito web e i servizi online di solito riguardano autenticazione a più fattori, conservazione dei log, backup, tempi di segnalazione degli incidenti al cliente e sede dei dati. Un fornitore non diventa soggetto NIS per questo, ma deve rispettare il contratto.

Log e protezione dei servizi esposti

Per notificare un incidente entro 24 ore e ricostruirlo nella relazione finale servono log conservati abbastanza a lungo. Il decreto e la determinazione non fissano un numero di mesi uguale per tutti, quindi la durata va decisa nel piano di gestione degli incidenti. Per il sito web la conservazione dei log può essere affidata al servizio che lo protegge. I piani di WEDOS Protection si distinguono soprattutto per quanto a lungo conservano i log:

Piano WEDOSPrezzo (IVA esclusa)Conservazione logCosa include
Free 0 € 1 ora DDoS L3/L4, WAF gestito, dominio e 1 sottodominio
NoLimit 8,25 € al mese (99 € all'anno) 1 settimana wildcard, API, 3 amministratori, analisi 30 giorni
NIS2 Standard "Important" 199 € al mese 6 mesi DDoS, WAF, DNS anycast, CDN, SLA 100 %, supporto 24/7, report mensili
NIS2 Standard "Essential" 400 € al mese 18 mesi come Important, più blocco GeoIP, report settimanali, notifica proattiva degli incidenti
Managed EU 1 000 € al mese con pagamento annuale senza limite analista di sicurezza dedicato, monitoraggio 24/7, rapporto giornaliero sugli incidenti

Prezzi dai listini WEDOS Protection e WEDOS Web Protection, verificati il 30 ottobre 2026. La pagina NIS2 di WEDOS indica per il piano Essential 12 mesi di log e prezzi IVA inclusa: le due pagine non coincidono, prima dell'ordine verifichi le condizioni nel contratto. Link di affiliazione: se acquista, riceviamo una commissione senza costi aggiuntivi per lei.

I piani NIS2 di WEDOS coprono il traffico web del sito protetto: aiutano per misure come protezione, monitoraggio e log, ma non sostituiscono documenti, inventari, formazione e governance richiesti dal decreto.

Certificazioni

Il decreto non prevede una certificazione NIS2 dell'impresa: corsi e offerte di "certificazione NIS2" sono iniziative private. L'articolo 27 riguarda altro, cioè la possibilità di imporre prodotti e servizi TIC certificati secondo schemi europei. La ISO/IEC 27001 e la prassi di riferimento UNI/PdR 174:2025, pubblicata per i soggetti NIS certificati ISO 27001, possono servire come metodo, ma l'obbligo resta il rispetto delle misure del decreto.

Domande frequenti

Esiste una certificazione NIS2?
No. Il D.Lgs. 138/2024 non prevede una certificazione NIS2 dell'impresa. L'articolo 27 consente di imporre l'uso di prodotti e servizi TIC certificati secondo schemi europei, che è un'altra cosa. La conformità si dimostra con le misure adottate e i documenti richiesti dalla determinazione ACN 379907/2025. Una certificazione ISO/IEC 27001 e la prassi UNI/PdR 174:2025, pensata per i soggetti NIS certificati ISO 27001, possono aiutare a organizzare il lavoro, ma non sostituiscono gli obblighi del decreto.
Gli organi di amministrazione possono delegare la NIS2?
Solo le attività operative. L'articolo 23 assegna agli organi di amministrazione e direttivi compiti che non si possono delegare: approvare le modalità di attuazione delle misure di sicurezza, sovrintendere alla loro applicazione, rispondere delle violazioni, seguire una formazione in materia di sicurezza informatica e promuovere la formazione dei dipendenti.
Dove sono le misure di sicurezza di base?
Nell'allegato 1 della determinazione ACN 379907/2025 per i soggetti importanti e nell'allegato 2 per gli essenziali, che hanno alcune misure in più. Ogni misura ha un codice e una descrizione presi dal Framework Nazionale per la Cybersecurity e la Data Protection (edizione 2025) e uno o più requisiti che indicano cosa va fatto.
Devo cambiare i contratti con i fornitori?
Non quelli in corso. Secondo le FAQ ACN i requisiti di sicurezza vanno inseriti nei contratti stipulati, rinnovati o prorogati dopo il termine per l'adozione delle misure di base. Prima però va valutato il rischio delle forniture e definiti i requisiti da chiedere.
C'è un modello obbligatorio per l'analisi del rischio?
No. La FAQ ACN MSB.9 sulla misura ID.RA-05 chiarisce che non è imposto uno standard: il soggetto può usare il modello che già adotta o quello che ritiene più adatto.

Fonti: D.Lgs. 138/2024, articoli 23, 24, 25 e 30 su Normattiva; FAQ ACN misure di sicurezza e notifica; FAQ ruoli e procedure. Questa pagina non è una consulenza legale.