In breve: servono un dominio (l'indirizzo del sito, un .it gratis in promozione (Register.it, al massimo 1 per utente) il primo anno), un hosting (lo spazio dove gira il sito, da 22,99 € per il primo anno) e il sito vero e proprio. Questo si installa con un clic (WordPress) oppure si caricano file già pronti via FTP. Prezzi IVA esclusa.
Che cosa serve
- Un dominio, cioè un indirizzo come miaazienda.it. Si paga ogni anno.
- Un hosting, cioè lo spazio su un server che mostra il sito ai visitatori giorno e notte. Si paga di solito un anno in anticipo, a volte di più.
- Il contenuto del sito: un CMS come WordPress, dove si compone il sito nel browser, oppure file HTML pronti di uno sviluppatore o di un modello.
Dominio e hosting possono stare presso la stessa azienda, ed è la soluzione più semplice. Non è obbligatorio: un dominio si può collegare a qualsiasi hosting.
1. Scegliere e registrare il dominio
Prima si verifica che il nome sia libero. Nella scelta:
- preferisca un nome breve, facile da pronunciare e da scrivere, senza accenti,
- per un sito rivolto all'Italia scelga l'estensione .it, è quella che le persone si aspettano,
- eviti trattini e numeri, sono difficili da dettare al telefono.
La registrazione è un normale acquisto: si mette il dominio nel carrello, si inseriscono i dati dell'intestatario (persona o azienda) e si paga. Il dominio funziona in pochi minuti o ore. Dai registrar che confrontiamo un .it si trova gratis in promozione (Register.it, al massimo 1 per utente) il primo anno; conta però anche il rinnovo, da 10 € a 58,55 € all'anno. Il confronto è nella pagina dominio .it, la guida all'acquisto in acquistare un dominio.
Se il nome che ha scelto è libero, lo può verificare qui:
2. Acquistare l'hosting
Per un primo sito basta il piano più economico di hosting condiviso. Verifichi che:
- supporti PHP e MySQL e offra l'installazione di WordPress con un clic (confronto dei piani: hosting WordPress),
- includa il certificato SSL (https) gratuito, oggi lo hanno tutti gli hosting che confrontiamo,
- comprenda le caselle e-mail sul dominio, se Le servono,
- faccia i backup. Senza, al primo errore si perde il sito.
Nell'ordine si indica il dominio: nuovo (viene registrato insieme) oppure già esistente altrove. I prezzi di tutti gli hosting, compreso il rinnovo, sono in hosting economico e miglior hosting per prezzo.
3. Collegare dominio e hosting
Se dominio e hosting sono presso la stessa azienda si collegano da soli e questo passo si salta. Se il dominio è altrove ci sono due possibilità:
- cambiare i server DNS del dominio con quelli che l'hosting comunica dopo l'ordine (la via più semplice, i DNS si gestiscono poi dall'hosting),
- impostare il record A (ed eventualmente AAAA) sull'indirizzo IP dell'hosting, se si vuole lasciare la gestione DNS al registrar.
Entrambe le cose si fanno nel pannello del registrar. La modifica è attiva di solito in poche ore, raramente in due giorni.
4a. Installare WordPress
Per la maggior parte dei siti aziendali, blog e vetrine la via più rapida è WordPress. Nel pannello dell'hosting cerchi l'installer delle applicazioni (spesso si chiama WordPress, Applicazioni o Installazione con un clic), scelga il dominio, inserisca nome utente e password e confermi. In pochi minuti accede all'amministrazione su miodominio.it/wp-admin, dove sceglie un tema e aggiunge pagine.
Gli hosting senza installer non escludono WordPress: si carica a mano via FTP come nel passo successivo e si crea il database nel pannello dell'hosting.
4b. Caricare i file via FTP
Ha già il sito come file (HTML, CSS, immagini), per esempio da uno sviluppatore o da un modello? Si carica via FTP, cioè trasferendo i file dal computer al server. Il programma più usato è il gratuito FileZilla (da scaricare solo da filezilla-project.org).
- Trovare i dati di accesso. Server (per esempio ftp.miodominio.it o l'indirizzo indicato dall'hosting), nome utente e password sono nel pannello dell'hosting, nella sezione FTP. Spesso l'account FTP va creato lì.
- Connettersi. In FileZilla apra File > Gestore siti > Nuovo sito. Inserisca il server, come protocollo scelga FTP con cifratura (FTP esplicito su TLS), oppure SFTP se l'hosting lo supporta. Inserisca nome e password e clicchi Connetti.
- Trovare la cartella giusta. A sinistra c'è il computer, a destra il server. Il sito va nella cartella principale del sito, che secondo l'hosting si chiama per esempio public_html, www o come il dominio. La guida dell'hosting la indica con precisione.
- Trascinare i file. Selezioni i file del sito a sinistra e li trascini a destra. La pagina iniziale deve chiamarsi index.html (o index.php).
- Controllare il sito. Apra miodominio.it nel browser. Se vede una pagina vecchia o quella predefinita dell'hosting, cancelli sul server il file index predefinito e ricarichi la pagina.
Per pochi file non serve nemmeno FileZilla: quasi tutti gli hosting hanno nel pannello un file manager nel browser, dove si caricano i file trascinandoli.
5. Dopo la pubblicazione
- Attivare https. Il certificato SSL di solito è attivo in automatico, altrimenti si attiva con un clic nel pannello.
- Creare l'e-mail sul dominio, per esempio info@miodominio.it.
- Aggiungere il sito a Google Search Console, perché Google lo conosca e Lei veda che cosa cercano le persone.
- Impostare il rinnovo automatico di dominio e hosting. Un dominio scaduto significa sito ed e-mail non funzionanti.
- Aggiornare WordPress e i plugin: un sito non aggiornato è il bersaglio più comune degli attacchi.
Quanto costa
Un .it gratis in promozione (Register.it, al massimo 1 per utente) il primo anno e da 10 € all'anno dopo. L'hosting più economico da 22,99 € per il primo anno, poi di più. WordPress e la maggior parte dei temi sono gratuiti. Il calcolo per ogni hosting in tre anni è nella pagina quanto costa un sito web.
Hosting condiviso, VPS o altro?
Per un primo sito basta l'hosting condiviso, un VPS non serve. Il VPS ha senso con più siti, traffico alto o software proprio: i prezzi sono in VPS hosting.