SPF, DKIM e DMARC: verifica e configurazione

Scriva il dominio e le mostriamo i record DNS e se la posta è configurata correttamente con SPF, DKIM e DMARC. Utile quando le email finiscono nello spam o dopo un cambio di hosting.

In breve:

  • SPF dice quali server possono inviare posta per il suo dominio.
  • DKIM firma le email inviate: il destinatario capisce che nessuno le ha modificate lungo il percorso.
  • DMARC stabilisce che cosa fare con un'email che non supera i controlli SPF e DKIM e invia i report al titolare del dominio.
  • Dal 2024 Gmail e Yahoo, e dal maggio 2025 Outlook.com, chiedono SPF, DKIM e DMARC a chi invia oltre 5 000 email al giorno. Senza questi record le email finiscono più spesso nello spam.

Valori per i fornitori più diffusi

Il record SPF si compone di voci include: per ogni servizio che invia posta per il dominio. Questi sono i valori di alcuni fornitori usati in Italia, verificati nel DNS il 30 ottobre 2026:

Posta pressoVoce SPFDKIM
Google Workspaceinclude:_spf.google.comda attivare nella console di amministrazione, selettore predefinito google
Microsoft 365include:spf.protection.outlook.comdue record CNAME, selector1 e selector2, da attivare in Microsoft Defender
Hostingerinclude:_spf.mail.hostinger.comrecord indicati nel pannello hPanel, sezione email
Arubainclude:_spf.aruba.itda attivare nel pannello di gestione della posta

Per gli altri hosting, come Register.it, Keliweb, Shellrent, VHosting, Ergonet o SiteGround, il valore corretto lo indica la guida dell'hosting o il pannello di gestione DNS. Molti lo inseriscono automaticamente quando il dominio usa i loro nameserver.

Record SPF passo per passo

Un record SPF tipico per un dominio con la posta su Google Workspace e le newsletter inviate da un servizio esterno:

v=spf1 include:_spf.google.com include:servizio-newsletter.example ~all

DKIM: si attiva dal fornitore, non si scrive a mano

La chiave DKIM la genera il fornitore di posta. Lei copia nel DNS il record che le indica, di solito un TXT o un CNAME sul nome selettore._domainkey.tuodominio.it, e poi attiva la firma nel pannello del fornitore. Se usa più servizi, ognuno ha il suo selettore e i record convivono senza problemi.

DMARC: cominci con il monitoraggio

Il record DMARC è un TXT sul nome _dmarc.tuodominio.it. Il primo passo consigliato è una policy che solo osserva:

v=DMARC1; p=none; rua=mailto:dmarc@tuodominio.it

Con p=none la posta viene consegnata come prima, ma i grandi provider inviano all'indirizzo rua report giornalieri su chi spedisce email con il suo dominio. Dopo qualche settimana, quando nei report compaiono solo i suoi servizi, si passa a p=quarantine (la posta non autenticata va nello spam) e poi a p=reject (viene rifiutata). Un DMARC rigido rende molto più difficile il phishing a nome della sua azienda.

Dopo un cambio di hosting

Quando si spostano sito o posta, i record SPF e DKIM del vecchio fornitore spesso restano nel DNS mentre mancano quelli del nuovo. È la causa più comune delle email nello spam subito dopo un trasloco. Dopo il cambio di nameserver verifichi il dominio con lo strumento in alto. I prezzi degli hosting con posta inclusa sono nella classifica per costo in 3 anni; per scegliere il dominio c'è la pagina acquistare un dominio.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra SPF, DKIM e DMARC?
SPF elenca i server autorizzati a inviare posta per il dominio. DKIM firma ogni email, così il destinatario sa che nessuno l'ha modificata lungo il percorso. DMARC dice al destinatario che cosa fare con un'email che non supera SPF e DKIM e manda al titolare del dominio i report.
Dove si inseriscono i record SPF, DKIM e DMARC?
Nella gestione DNS del dominio, presso l'hosting o il registrar dove sono i nameserver. Sono tutti record di tipo TXT: SPF sul dominio stesso, DMARC sul nome _dmarc, DKIM sul nome selettore._domainkey indicato dal fornitore di posta.
Posso avere due record SPF?
No. Il dominio deve avere un solo record SPF. Se usa più servizi, per esempio la posta dell'hosting e una piattaforma di newsletter, li unisca in un unico record con più voci include.
Perché le mie email finiscono nello spam?
Le cause più frequenti sono SPF mancante o con un errore, DKIM non attivato e DMARC assente. Gmail, Yahoo e Outlook.com richiedono SPF, DKIM e DMARC a chi invia oltre 5 000 email al giorno, e almeno SPF o DKIM a tutti. Contano anche la reputazione del server e il contenuto del messaggio.
SPF, DKIM e DMARC servono anche per la PEC?
La PEC ha valore legale grazie ai gestori iscritti nell'elenco tenuto da AgID e funziona tra caselle PEC. Se la casella PEC è su un dominio proprio, i record DNS li indica il gestore PEC. I record di questa pagina riguardano la posta elettronica ordinaria del dominio.

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