NIS2 in Italia: D.Lgs. 138/2024

A chi si applica la direttiva NIS2 in Italia, come ci si registra, le scadenze, le sanzioni e che cosa ne deriva per il sito web aziendale. Dal testo del decreto e dalle pagine dell'ACN, verificato il .

In breve:

  • La direttiva europea NIS2 (UE 2022/2555) è recepita in Italia dal decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024. L'autorità competente è l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN).
  • Riguarda soprattutto medie e grandi imprese e pubbliche amministrazioni in 18 settori: 11 altamente critici e 7 critici, con oltre 80 tipologie di soggetti.
  • Chi rientra si registra ogni anno sul portale ACN dal 1° gennaio al 28 febbraio e aggiorna i dati dal 15 aprile al 31 maggio.
  • I soggetti inseriti nell'elenco nel 2025 devono adottare le misure di sicurezza di base entro ottobre 2026; quelli inseriti nel 2026 notificano gli incidenti dal 1° gennaio 2027 e adottano le misure entro luglio 2027.

A chi si applica

Il decreto si applica a soggetti pubblici e privati dei settori elencati negli allegati: tra gli altri energia, trasporti, banche e mercati finanziari, sanità, acqua potabile e reflue, infrastrutture digitali, gestione dei servizi TIC, pubblica amministrazione, spazio, servizi postali, rifiuti, chimica, alimenti, fabbricazione, fornitori di servizi digitali e ricerca. Conta anche la dimensione:

I soggetti si dividono in essenziali e importanti in base alla criticità del settore e alla dimensione. L'elenco dei soggetti NIS lo redige l'ACN dopo la registrazione e comunica a ciascuno l'inserimento.

Scadenze

ObbligoQuando
Registrazione sul portale ACNogni anno dal 1° gennaio al 28 febbraio
Aggiornamento annuale (indirizzi IP, domini, sostituto del punto di contatto)ogni anno dal 15 aprile al 31 maggio
Notifica degli incidenti, soggetti nell'elenco dal 20259 mesi dalla comunicazione di inserimento, obbligatoria da gennaio 2026
Misure di sicurezza di base, soggetti nell'elenco dal 202518 mesi dalla comunicazione di inserimento, entro ottobre 2026
Notifica degli incidenti, soggetti inseriti nel 2026dal 1° gennaio 2027 (determinazione ACN 127434/2026)
Misure di sicurezza di base, soggetti inseriti nel 2026entro luglio 2027 (determinazione ACN 127434/2026)

Fonti: pagina NIS dell'ACN, pagina "Obblighi" dell'ACN e notizia ACN del 13 aprile 2026 sulle determine per i nuovi soggetti. Le misure di base sono definite dalla determinazione ACN 379907 del 19 dicembre 2025: 37 misure con 87 requisiti per i soggetti importanti, 43 misure con 116 requisiti per quelli essenziali.

Notifica degli incidenti

Un incidente significativo va notificato al CSIRT Italia, presso l'ACN, in tre passaggi:

  1. Pre-notifica entro 24 ore da quando si viene a conoscenza dell'incidente, anche senza conoscerne ancora la causa.
  2. Notifica entro 72 ore, con una prima valutazione della gravità, dell'impatto e, se disponibili, degli indicatori di compromissione.
  3. Relazione finale entro un mese dalla notifica.

Sanzioni

Soggetti importantiSoggetti essenziali
Sanzione massima7 milioni di euro o 1,4 % del fatturato mondiale annuo10 milioni di euro o 2 % del fatturato mondiale annuo
Misure di sicurezzaallegato 1 della determinazione 379907/2025allegato 2, più dettagliato

Si applica l'importo più alto tra i due. Gli importi massimi sono quelli dell'articolo 34 della direttiva (UE) 2022/2555, ripresi dal decreto. Per gli organi di amministrazione sono previste anche sanzioni accessorie, fino all'interdizione temporanea dalle funzioni direttive.

Che cosa significa per il sito web

Il decreto non prescrive un prodotto preciso. Chiede di conoscere i propri sistemi, gestire i rischi e avere misure adeguate. Il sito aziendale, l'e-commerce o il portale clienti fanno parte di questi sistemi, e dal 2026 i loro indirizzi IP e nomi di dominio si comunicano all'ACN nell'aggiornamento annuale. Per il sito in pratica significa:

Nei servizi di protezione la durata dei log dipende dal piano. In WEDOS Protection, per esempio, il piano Free conserva i log 1 ora, NoLimit (99 € all'anno per dominio) 1 settimana e Managed EU senza limiti, con report completi per la NIS2, analista dedicato e monitoraggio 24/7. Dati dal listino ufficiale (in inglese), verificato il 30 ottobre 2026.

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Domande frequenti

La NIS2 riguarda anche le piccole imprese?
Di regola no. Il decreto si applica soprattutto alle medie e grandi imprese dei settori elencati. Le piccole e micro imprese rientrano solo in casi particolari, per esempio se sono l'unico fornitore di un servizio in Italia o se l'interruzione del servizio avrebbe un impatto significativo. Per alcune attività digitali, come i registri dei domini di primo livello e i fornitori di servizi DNS, la dimensione non conta.
Che differenza c'è tra direttiva NIS2 e D.Lgs. 138/2024?
La NIS2 è la direttiva europea (UE) 2022/2555. In Italia è stata recepita con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024. Gli obblighi per le imprese italiane derivano dal decreto e dalle determinazioni dell'ACN.
Come ci si registra?
Sul portale dei servizi dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno. La registrazione la fa il punto di contatto indicato dall'impresa. Tra il 15 aprile e il 31 maggio i soggetti NIS aggiornano ogni anno i dati, tra cui indirizzi IP e nomi di dominio.
Entro quando vanno notificati gli incidenti?
Per un incidente significativo: pre-notifica al CSIRT Italia entro 24 ore da quando se ne viene a conoscenza, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese. Per i soggetti inseriti nell'elenco nel 2026 l'obbligo di notifica parte dal 1° gennaio 2027.
Basta proteggere il sito web per essere in regola?
No. Protezione dagli attacchi DDoS, WAF e conservazione dei log coprono solo una parte delle misure tecniche. Il decreto chiede anche gestione del rischio, responsabilità degli organi di amministrazione, formazione, continuità operativa, sicurezza dei fornitori e notifica degli incidenti.

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